Sapevi che il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei più antichi del nostro Paese? Originariamente questo parco era legato alla sola regione Abruzzo ma, con la legge 93 del 23 marzo 2001 sono state annesse anche due regioni confinanti che toccano Frosinone ed Isernia. E difatti stiamo parlando di un’area naturale protetta davvero molto ampia che si dirama tra l’appennino e le zone collinari vicine, offrendo agli amanti della natura itinerari per passeggiate nel verde o suggestive escursioni di Trekking.

La primavera è la stagione ideale per partire

L’Abruzzo è una regione con un clima piuttosto rigido per via dell’altitudine, per cui la primavera è la stagione ideale per visitare i suoi monti ed il suo immenso parco e, dunque, oggi ti daremo qualche suggerimento per scovare i migliori itinerari da trekking. Ovviamente non dimenticare di rifocillare animo e corpo con le prelibatezze del posto, tra cui vini, formaggi ed i migliori arrosticini di pecora in assoluto!

Il percorso Lago Vivo da Barrea

Tra gli itinerari consigliati il primo che ti suggeriamo è il percorso di BarreaLago Vivo partendo da Fonte Sambuco. Dura poco più di cinque ore di marcia andata e ritorno e si estende su un dislivello di quasi cinquecento metri, motivo per cui è consigliato a chi è già preparato a questo genere di escursioni. Per raggiungerlo basta partire dal centro abitato del piccolo comune di Barrea da dove potrai prendere direzione Alfedena, immettendoti su una strada che devia su Segnavia k4, presso la Valle dell’Inferno.

Il percorso passa attraverso il Lago Vivo che per buona parte dell’anno rimane ghiacciato ma che, in primavera, disgela e raggiunge il suo massimo livello delle acque. Proprio per questo prende il nome di Lago Vivo, considerando che cambia continuamente durante il corso delle stagioni. Se sarai discreto e silenzioso e rispettoso dell’ambiente potrai incontrare cervi, martore, caprioli, gatti selvatici e linci in una cornice naturale incredibile che non dimenticherai facilmente!

Per aspiranti escursionisti alle prime armi

Per i meno esperti suggeriamo il percorso di Val Fondillo, detto anche il Valico Passaggio dell’Orso. Ovviamente non ti ritroverai faccia a faccia con un orso marsicano gigante perché gli esemplari sono monitorati e tenuti sotto controllo in aree rosse, lontane dalle zone turistiche. In ogni caso questo percorso parte proprio dal centro del parco e per andata e ritorno richiede almeno sei ore di marcia in tutto.

Anche il dislivello non è niente male dato che si attesta sui seicento metri ma durante il sentiero non troverai ostacoli e difficoltà da esperto, per cui basterà essere fornito di acqua, snack e abbigliamento comodo. Questo percorso è uno dei più suggestivi del parco perché offre viste spettacolari risalendo la valle, tra strade sterrate, viste sui monti e scorci sulla vallata verdeggiante e rigogliosa. In questo caso non ti servirà una guida ma suggeriamo di partire al mattino presto per godersi il fresco della passeggiata che, in alcuni punti, è completamente scoperta ed esposta al sole.