Zero IPA: assegnato il primo “bollino azzurro” per la qualità dell’aria

Respirare aria di qualità è da sempre un fattore che contraddistingue positivamente un territorio: favorisce il benessere dei residenti e attrae i turisti più attenti all’ambiente e alla propria salute.

di Daniele Marescotti

Gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) sono inquinanti frutto del traffico, della combustione industriale e domestica che la cooperativa EuThink (insieme all’associazione PeaceLink, che ne ha fatto un vero e proprio cavallo di battaglia per le lotte ambientali) misura attraverso un analizzatore portatile. La miscela degli IPA è cancerogena e per tale motivo è estremamente importante farne il monitoraggio.

trulli_L’elaborazione dei dati è affidata ad un modello matematico che serve a rendere la lettura più semplice anche per chi non mastica i “nanogrammi a metro cubo”, l’unità di misura con la quale le concentrazioni di IPA sono espresse sul display dell’analizzatore portatile. Questo analizzatore è l’Ecochem PAS 2200 CE, una tecnologia smart: può essere portato facilmente ovunque grazie ad un peso ridotto e ad una batteria che lo alimenta. E’ preposto alla rilevazione degli IPA che si appoggiano sulle polveri finissime, quelle che sono in grado di superare le barriere del nostro corpo e giungere agli alveoli, entrare nel sangue e causare malattie.

La prima struttura ricettiva ad aver ricevuto il “bollino azzurro” è stata il B&B Trulli del Bosco di Alberobello (Puglia), posizionato proprio accanto ad un sentiero che porta nel Bosco Selva. Ettari di verde abbracciano i 4 trulli a più coni, tutti ristrutturati e dotati dei comfort necessari, che vengono messi a disposizione dei clienti. L’analizzatore portatile di IPA, ha riscontrato concentrazioni bassissime di tali inquinanti. La struttura che ha quindi meritato il bollino era a fine Settecento un villaggio di contadini che il titolare attuale, Andrea, ha ereditato dal nonno, Pietro.
Attualmente il B&B comprende 4 trulli a più coni e circa 2 ettari di terreno con ulivi, prugni, mandorli, peschi, ciliegi e melograni oltre a numerosi fiori colorati, piante ed erbe aromatiche.

Nonno Pietro raccontava spesso al nipote che, nonostante la difficile vita in campagna, i contadini del piccolo villaggio vivevano abbastanza a lungo. Sarà stata l’aria? Ancora oggi qui si respira un’aria incontaminata, lontani dal traffico veicolare e da ogni influenza antropica.

EuThink, che ha consegnato a “Trulli del Bosco” il primo bollino azzurro, aveva promosso il Green Tour a febbraio dell’anno scorso mirando alla ricerca dei luoghi più salubri della Puglia, spingendosi anche nel Parco Nazionale del Pollino, in Basilicata, e facendo alcune tappe extra a Parma.

BioEcoGeo_zeroipaProprio dall’attività di misurazioni ambientali della cooperativa è nata l’idea di un “bollino azzurro” che contraddistingua comuni, attività commerciali e strutture ricettive in particolare, sia che sostengano semplicemente l’idea Zero IPA sia che abbiano effettivamente riportato valori positivi circa la qualità della loro aria. Il bollino perciò potrà essere rilasciato in due versioni: quello dei sostenitori dell’iniziativa e quello delle attività nelle quali si respira aria a basso contenuto di IPA.
Le attività commerciali e i comuni a “Zero IPA” verranno inseriti in un apposito sito internet consultabile da tutti il cui indirizzo sarà visibile sul bollino stesso per facilitare a tutti l’identificazione di un luogo come “salubre” o più semplicemente come “amico” dell’iniziativa. Il bollino rimarrà al momento un “sistema aperto” di identificazione di qualità dell’aria. In questo modo sarà più facile l’interazione con altre esperienze virtuose come la Green Road, il progetto di itinerari turistici organizzato dal Gal Colline Joniche, ma anche con consigli della comunità scientifica e migliorie dettate dall’esperienza concreta nella misurazione degli inquinanti.



Redazione

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