Coop for future premia le aziende più sostenibili

La sostenibilità delle aziende dell’agroalimentare è stata la protagonista del “Coop for future”, il premio che ha riconosciuto le 5 aziende più virtuose del settore in Italia.

Credit foto: Lucart

Credit foto: Lucart

 

Sono stati annunciati i vincitori del premio “Coop for future”, il progetto di Coop (Consorzio Nazionale delle Cooperative di consumatori) volto a sensibilizzare i fornitori sui temi della sostenibilità che ha coinvolto quest’anno 370 imprese e 576 stabilimenti.
Da tredici anni Coop for future monitora, in collaborazione con Bureau Veritas, le azioni delle aziende contro gli sprechi, la riduzione dei consumi idrici, la produzione di rifiuti, la corretta gestione degli imballaggi.
I vincitori di questa edizione sono stati: Orsini e Damiani,  per il settore ortofrutta, Inalca, comparto carni, Granarolo, freschi industriali e Oleificio Zucchi, grocery, oltre a Lucart per la “categoria non alimentari” e a 9 menzionati per la lotta allo spreco e imballaggi in ottica di economia circolare.

 

Le motivazioni dei premi
A Orsini Gino & Damiani Filippo Srl è stata riconosciuta la «riduzione del fabbisogno dei prodotti energetici e del consumo di acqua»; la «riduzione del peso degli imballaggi» e «l’ utilizzo delle casse Cpr riutilizzabili al posto delle cassettine in cartone».
Il Gruppo Inalca ha invece ottenuto il premio grazie all’utilizzo di «parte degli scarti di lavorazione in impianti di digestione anaerobica oltre all’utilizzo di bioliquidi ottenuti dalla colatura di grasso animale per la produzione di energia».
Granarolo, oltre che per l’ottimizzazione dei consumi idrici, ha ricevuto il riconoscimento perché «tutti i prodotti invenduti (ad esclusione dei difetti legati a corpi estranei), sono destinati ad uso mangimistico. «Filiere controllate da un ente terzo su aspetti ambientali, sociali, economici e nutrizionali» è la motivazione che si legge per l’Oleificio Zucchi.

Lucart, premiata nella categoria non alimentare, è al suo secondo riconoscimento del 2020. A ottobre è stata infatti premiata agli European Cleaning and Hygiene Awards per il Municipal-Material-CycleÒ, considerata “l’iniziativa europea più meritevole per migliorare il profilo del settore delle pulizie professionali”.

 

Il bilancio dell’iniziativa
Dall’avvio del progetto nel 2006, Coop sottolinea che è stata risparmiata l’immissione in atmosfera di circa 620mila tonnellate di C02 pari al consumo di circa 470mila auto diesel che percorrono in media 10mila km annui. «Siamo di fronte a dati importanti, ottenuti attraverso un’adesione volontaria. Le eco-aziende, anche dai grandi fatturati insieme alle medie e piccole, sono in continuo aumento a dimostrazione di una maggiore sensibilità che va incontro a quello che viene chiesto dai consumatori» sottolinea Maura Latini, ad Coop Italia.



Redazione

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