Crimini contro la natura

Sono passate due settimane da quando il Senato ha approvato l’introduzione nel Codice Penale dei nuovi delitti di “Disastro ambientale”, “Inquinamento ambientale”, “Delitti colposi contro l’ambiente”, “Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività”, che permetterà all’Italia – se la Camera vota a favore – di dotarsi finalmente di una normativa penale adeguata per punire gli ecoreati, allungando anche i termini di prescrizione di tali reati.
BioEcoGeo_ vittime_cheroseneQuesto significa quindi che la Magistratura non avrà più motivo di ricorrere alle pene “alternative” che aveva utilizzato fino ad ora al momento di dover punire i responsabili di reati commessi nei confronti dell’ambiente: “Crollo di costruzioni”, “Getto pericoloso di cose”, “Deturpamento e danneggiamento di cose altrui” erano le motivazioni che permettevano di supplire alla altrimenti totale impunità per reati collegati alla natura.
Nel testo è stabilito poi che anche le persone giuridiche (quindi società, enti, imprese – che sono spesso i veri responsabili di ecodisastri) possano subire sanzioni penali.

Perfetto, quindi siamo a cavallo? Assolutamente no.

Crimini di natura: cos’altro c’è da sapere?
Quello cui abbiamo accennato è esclusivamente una piccolissima parte dello scenario italiano, anch’esso in realtà molto più ampio: anche da noi, infatti, i crimini contro la natura sono in aumento, specialmente quelli legati al bracconaggio. Con l’aumento della popolazione di lupo appenninico e di orso i loro incontri con l’uomo e con le greggi hanno subito un incremento, e sono quindi ricominciate le cacce (illegali) al lupo.
Anche i delfini nell’ambito del mediterraneo non vivono un periodo particolarmente felice, a causa della sempre presente pesca a strascico.
Uscendo dall’ambito prettamente locale, molti altri sono gli animali che subiscono lo stesso destino nel mondo e che a causa delle azioni dell’uomo rischiano di sparire dalla faccia della Terra: parliamo ad esempio di leopardi, ghepardi, leoni, tigri, elefanti, panda, oranghi, pinguini, orsi bianchi, foche, pappagalli, tartarughe marine, pantere, tucani e molti altri, che stanno sparendo a causa della distruzione del’habitat, della distruzione dei corridoi biologici, del bracconaggio, delle tecniche invasive di pesca…
I crimini contro natura, tra l’altro, a lungo termine non sono altro che perdite economiche impressionanti: ci ha pensato il WWF a fare il punto della situazione con il dossier Natura Connection, in cui diversi studi (ne è un esempio quello degli scienziati in The Economics of Ecosystems and Biodiversity) mostrano come la perdita di biodiversità provocata dall’uomo ogni anno causi la perdita di 50 miliardi di euro per servizi ecosistemici, con perdite cumulative che sono stimate in 14.000 miliardi di euro nel 2050.

Cosa possiamo fare noi in concreto per aiutare a risolvere la situazione?
La cosa positiva è che noi possiamo fare davvero molto per aiutare, e il WWF ci da ben due possibilità per poter dare una mano a combattere i crimini di natura.
Uno dei metodi che il WWF sperimenta da anni con successo (basti pensare che, dall’ultimo censimento, la popolazione di panda gigante è aumentata di 268 esemplari) è quello del programma adozioni di animali in pericolo.

BioEcoGeo_adozioni-WWFCome funzionano le adozioni a distanza?
In pratica, andando all’indirizzo adozioni.wwf.it è possibile scegliere fra le 17 specie proposte l’animale da adottare; a quel punto si può scegliere il tipo di adozione fra Semplice, Digitale e con Peluche.
Adottare un animale, tra l’altro, è davvero per tutte le tasche, e se avete un bimbo a casa scegliendo l’adozione con peluche riceverete a casa l’animale di peluche che avete deciso di sostenere: quale sorpresa migliore per vostro figlio?

Come può l’adozione aiutare?
E’ semplice, tramite l’adozione i fondi raccolti vengono utilizzati per la creazione di corridoi biologici, di centri di recupero per animali selvatici, ma anche per la messa in essere di azioni concrete contro il bracconaggio e il traffico illegale di animali esotici e molto altro.

Se poi volete fare ancora di più, vi consigliamo di aderire all’iniziativa criminidinatura.wwf.it: la vostra firma è preziosa! Se considerate poi che già 55.000 persone hanno dato il proprio avallo all’iniziativa…




Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

quattro + dodici =