Piante e vulcani seminati nell’Atlantico

Al di là della prima impressione, che fa pensare ad un paese di terre brulle e inospitali ricoperte da fitte nebbie, le Azzorre nascondono laghi sgargianti, panorami mozzafiato, lussureggianti foreste endemiche con lauri, ginepri, tamerici e piante dalle più disparate provenienze.

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Scoprire l’intero arcipelago richiede tempo, le isole tra loro sono molto diverse e, se pur della stessa natura vulcanica, si mostrano adorne di colori così tanto diversi da spingere gli isolani a dare loro nomi locali legati ai colori predominanti; così São Miguel è l’isola verde, Terceira quella viola, Faial quella blu e così via. C’è però tra le isole quella che senza alcun dubbio racchiude in sé tutte le particolarità dell’arcipelago: São Miguel. è La più grande e deve il suo popolamento ai coloni portoghesi che negli anni intorno al 1440, la trasformarono in un importante centro di coltivazione ed esportazione del frumento. La sua vera espansione economica però, fu determinata dall’introduzione di altre colture quali ad esempio arance, ananas, tè e tabacco.
Di Marco Vinci, Geoviaggiando

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Redazione

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