L’obiettivo di Boyan Slat, giovane ingegnere olandese, e della sua The Ocean Clean Up è raccogliere fondi per ripulire i mari da tutta la plastica

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Ha raccolto oltre un milione di dollari in 40 giorni e viaggia spedito verso l’obiettivo prefissato: due milioni di dollari in 100 giorni. L’artefice dell’impresa si chiama Boyan Slat, un diciannovenne olandese che studia ingegneria aerospaziale e con un grande amore per il mare. La sua “missione” è riuscire a ripulire gli oceani dalle tonnellate di plastica che li soffocano, tramite la sua invenzione che come uno “spazzino dei mari” convoglia i rifiuti sfruttando le correnti, plastica in primis.
L’invenzione, spiega La Stampa, è stata presentata nel 2012 quando Boyan aveva 17 anni, ed “è stata testata nelle Azzorre e supportata da un recente studio di fattibilità a cui ha lavorato una squadra di esperti internazionali in ingegneria, oceanografia, ecologia, diritto marittimo, finanza e riciclo dei rifiuti.
Il risultato è promettente: l’idea pare sia fattibile e potrebbe rimuovere in dieci anni quasi la metà della plastica dalla gigantesca Great Pacific Garbage Patch, oltre ad essere 33 volte meno costosa dei metodi convenzionali di pulizia”.