Un anno di Greenpeace

Si sta chiudendo per Greenpeace un altro anno di importanti battaglie e piccole e grandi vittorie. Il 2016 si è aperto con un segnale davvero molto positivo per l’associazione ambientalista e per tutti noi: ventisette aziende del distretto di Prato, il più grande distretto tessile d’Europa, hanno sottoscritto lo standard Detox di Greenpeace, il più elevato per una produzione senza sostanze tossiche nel settore dell’abbigliamento.
A maggio Greenpeace ha inoltre reso pubblici alcuni testi negoziali del TTIP, sino ad allora segreti, per assicurare la necessaria trasparenza e promuovere un dibattito informato su un trattato che potrebbe mettere a rischio clima, ambiente e sicurezza dei consumatori.

Greenpeace activists in action in front of the Altar of the Fatherland in Rome, to protest against the governmental energy strategy and to invite the italian citizens to vote at the Referendum for stopping new oil drilling concession along the italian coasts. Attivisti di Greenpeace questa mattina sono entrati in azione a Roma, in piazza Venezia, davanti all’Altare della Patria, per protestare pacificamente contro la strategia energetica del governo e invitare gli italiani a votare al referendum sulle trivelle del prossimo 17 aprile. Gli attivisti hanno disseminato la piazza con una trentina di piccole trivelle e aperto un lungo striscione: “L’Italia non si trivella”.

Greenpeace activists in action in front of the Altar of the Fatherland in Rome

«In questi dodici mesi – raccontano dalla sede romana – abbiamo protestato pacificamente contro le trivellazioni petrolifere offshore, evitando l’assalto dei petrolieri a tratti di mare considerati dalla comunità scientifica internazionale come tra i più ricchi di vita del Mediterraneo, come quello nel Canale di Sicilia tra Capo Passero e Malta. Abbiamo contribuito ad accendere i riflettori sulla minaccia di un progetto di centrale a carbone a Saline Joniche, in Calabria, annullato proprio nelle ultime settimane. Abbiamo navigato con la nostra ammiraglia Rainbow Warrior da Bari a Lampedusa, consegnando all’isola un impianto fotovoltaico da 40 kW, acquistato grazie a un crowdfunding a cui hanno preso parte quasi mille persone e oggi già operativo. Abbiamo lottato, e continueremo a farlo, per un futuro energetico 100 per cento rinnovabile».

Images from the Sun Unites Us website are 'painted' in light using a pixelstick in Marrakech during the COP22 UN Climate Change Conference being held in the city.

Images from the Sun Unites Us website are ‘painted’ in light using a pixelstick in Marrakech during the COP22 UN Climate Change Conference being held in the city.

Greenpeace si è anche impegnato nella denuncia del miope sovrasfruttamento del mare e i metodi distruttivi usati per pescare il tonno che finisce nelle scatolette. Si è battuto contro la distruzione delle foreste indonesiane per produrre olio di palma e contro l’uso scriteriato in agricoltura del pericoloso erbicida glifosato.

Il 2016 ha fatto segnare anche i 30 anni di presenza di Greenpeace in Italia  e i 45 dalla nascita di Greenpeace International: il 15 settembre del 1971 un gruppo di volontari partì infatti da Vancouver, a bordo del peschereccio Phyllis Cormack, per cercare di fermare dei test atomici statunitensi ad Amchitka, nel nord Pacifico.



Redazione

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