Il 20 e 21 settembre prende il via in Italia il World Cleanup Day 2025, la più grande azione civica del pianeta, che coinvolge milioni di persone in 190 Paesi. Anche quest’anno sarà Let’s Do It! Italy a coordinare le attività sul territorio nazionale, con eventi in tutte le regioni: dalle pulizie collettive di strade, parchi e spiagge alle campagne di sensibilizzazione contro lo spreco tessile.
Il lancio ufficiale è avvenuto a Napoli, all’Orto Urbano di Ponticelli, dove i volontari hanno ripulito i viali e organizzato una sfilata di borse realizzate con indumenti recuperati, unendo i due filoni tematici dell’edizione 2025: la lotta all’abbandono dei rifiuti e la riduzione dello spreco di abiti e tessuti.
Doppia campagna per un unico obiettivo: il cambiamento
Accanto al claim internazionale “Strive for Five” – che ricorda come basti il 5% di cittadini attivi per generare un cambiamento collettivo – l’edizione italiana lancia la campagna “Waste Less When You Dress – Spreca meno quando ti vesti”, per sensibilizzare sul tema della fast fashion e promuovere l’acquisto consapevole di capi sostenibili, vintage e di seconda mano.
«Dal Vesuvio, simbolo di fragilità e di forza, il messaggio è chiaro: la speranza nasce dall’azione» ha dichiarato Vincenzo Capasso, presidente di Let’s Do It! Italy. «Un gesto semplice, se condiviso, può diventare cambiamento globale. Quest’anno tra i 190 Paesi aderenti ci sono anche nazioni in guerra, come l’Ucraina: un esempio di resilienza che ci commuove e ci carica».
Tappe in tutta Italia
Dopo Napoli, la carovana verde farà tappa in:
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Milano, lungo la linea verde della metropolitana (Gessate)
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Torino, sulle rive del Po
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Roma, lungo il Tevere
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Palermo, sulla spiaggia dei Quattro Pizzi all’Arenella
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Castel Volturno, al Flava Beach
Questi sono solo alcuni delle decine di altri comuni che presenteranno centinaia di micro-eventi locali.
Per partecipare seguite il link sulla pagina di World Clean Up Day
Una rete di partner per un impatto globale
Il World Cleanup Day Italia 2025 gode dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ASviS, UNESCO e ANCI, e conta sul sostegno di grandi realtà come Poste Italiane, Decathlon, Leroy Merlin, Johnson&Johnson e diverse società del gruppo Allianz, oltre a numerose associazioni e reti civiche.
L’obiettivo è chiaro: dimostrare che la collaborazione tra cittadini, imprese, scuole e istituzioni può trasformare il modo in cui viviamo e consumiamo, per costruire comunità più sane e resilienti.











