Scarpe di carta per passeggiate sostenibili

manifattura

Incredibile, ma vero. È una start up italiana, toscana nello specifico, nata nel 2014 dall’unione di un imprenditore e un professionista del settore moda, si chiama “Cartina” e realizza scarpe utilizzando solo ed esclusivamente carta riciclata.

L’idea è quella di creare un prodotto comodo, elegante, degno del marchio Made in Italy, ma soprattutto ecosostenibile e cruelty free. Il risultato, infatti, è stupefacente perché la carta, così come lavorata secondo un innovativo sistema di produzione brevettato, è esteticamente come la pelle, ma anche resistente all’acqua e traspirante. A conferma dell’attenzione massima a non utilizzare prodotti e materiali di origine animale, il marchio ha ottenuto la certificazione Animal Free Fashion della LAV, ottenendo il massimo punteggio (VVV+) nel rating della valutazione per le aziende di moda.

Ma l’impegno dell’azienda nei confronti dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità delle proprie azioni e prodotti, pur mantenendo alta la qualità e il design, è confermato anche dalle scelte che vanno oltre la produzione, investendo anche il packaging, la gestione dei punti vendita e i laboratori. Tutte le confezioni e le scatole di scarpe sono interamente fatte di carta riciclata e riciclabile e a breve tutti gli store, gli uffici e i laboratori utilizzeranno energia verde e rinnovabile e saranno realizzati sulle specifiche “LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) for Commercial Interiors”.

I numeri dell’operazione green dell’azienda sono importanti: 100% riciclabile, 20mila KG di carta riutilizzata, 37% di CO2 risparmiata, 897 animali salvati, 1215 alberi preservati e un risparmio di 65mila KW di energia.
Unico neo per il momento sembrerebbe essere il costo, ancora un po’ elevato e non proprio accessibile a tutti, considerato che si tratta di scarpe modello sneakers. Speriamo che si riesca a breve a rendere il rispetto per l’ambiente più popolare e meno di élite.



Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


One thought on “Scarpe di carta per passeggiate sostenibili

  1. Nonnoi Alessandro

    Da tutte le terminologie anglosassoni che inserite nella vostra promozione, non si sposa con un’azienda che fa dell’ecosostenibilità la loro missione. La nostra lingua è bellissima usiamola e sosteniamo l’annullamento della biodiversità. Darsi un tono sfoggiando termini di cui molto probabilmente no si conosce il significato non è adatto ad un pubblico che fa della tutela ambientale una sua ragione di vita. Da questa vostra presentazione sembrate i soliti imprenditori alla ricerca di scalate mercantili e niente di più.

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