Cilento: nasce il Museo dell’Uomo e della Natura

Nasce da un progetto di riqualificazione ambientale e sviluppo del territorio (prima era una cava dismessa per la quale si profilava un destino da discarica di rifiuti) che ha puntato sulla cultura e l’incontro di tradizioni, arte e scienza, il Museo dell’Uomo e della Natura (MUN), la struttura complessa e polifunzionale, frutto anche di un’attenta opera di recupero di una cava dismessa nel comune di Tortorella, in Cilento.

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II Museo dell’Uomo e della Natura ha aperto al pubblico domenica 24 luglio 2016, con mostre sull’uomo, la natura e il loro indissolubile legame, e con spettacoli musicali e teatrali. L’apertura della stagione artistica vedrà protagonista la soprano e attrice Katia Ricciarelli in “In … Canto Napoletano”.

Il MUN nasce dalla collaborazione tra Città della Scienza, l’Associazione Domenico Scarlatti e la società Ericusa. Sono partner ufficiali dell’iniziativa il WWF, la LIPU e l’Istituto Charles Darwin International.
Il complesso museale, che amplia l’offerta e la  rete culturale cilentana candidandosi a diventare non solo attrattore turistico ma anche luogo di incontro e fusione di arti e tradizioni,  si estende su una superficie di 1,5 ettari.
Al suo interno, la parte che prima era una cava dismessa – e per la quale si profilava un destino da discarica di rifiuti –  oggi ospita un anfiteatro, l’Arena del Cilento, un “contenitore culturale” che conta circa 600 posti a sedere.
Il MUN è dotato di quattro padiglioni, collocati su due livelli. Ospita anche la Degustatio Mediterranea RestauraN’T, un percorso dedicato all’arte culinaria dove sarà possibile fare esperienza dei sapori della tradizione gastronomica territoriale;  un corner espositivo e un centro didattico multimediale. L’intero complesso è stato realizzato con fondi europei nell’ambito del Programma POR FESR 2007-2013.
Il MUN intende riscoprire le eccellenze di cui dispone il territorio, tutelarle e valorizzarle, in un’ottica di promozione di un turismo sostenibile, responsabile ed etico, che sia a vantaggio dell’ambiente, della cultura, delle popolazioni locali, delle imprese e dei visitatori.
In sintesi, si punterà a  celebrare la bellezza e il genio dell’uomo, declinati in tutte le loro  forme, attraverso mostre e manifestazioni su scienza e natura.

«Il Museo dell’Uomo e della Natura vuole proporsi come punto di riferimento per la divulgazione, la fruizione e la costruzione di contenuti scientifici, ambientali, artistici, e storico-culturali.  Non si tratta – dichiara Corrado Limongi, Direttore Museo dell’Uomo e della Natura – soltanto di presentare nel tempo momenti e iniziative di tipo ricettivo, ma di  promuovere il MUN come luogo di studio, elaborazione e ricerca. In questa prospettiva l’impegno prioritario sarà soprattutto promuovere l’incontro tra il MUN, il mondo della scuola e della ricerca accademica, per creare opportunità e occasioni per i giovani di intrecciare insieme  scienza, ambiente, storia e umanità”.

Per la stagione 2016 il Museo ospiterà diverse esposizioni tra cui una mostra su Charles Darwin, con un allestimento dedicato alle tappe della sua vita e dei suoi studi, a partire dalle  prime esplorazioni fino al viaggio intorno al mondo, che rappresentò lo stimolo per approfondire gli aspetti legati alla differenziazione della specie. La mostra, a scopo didattico – educativo, ospita pannelli e illustrazioni che permettono approfondimenti sugli studi di Darwin.

In collaborazione con il WWF è prevista la mostra “Crimini di natura”. Un allestimento delle armi e trappole sequestrate ai bracconieri, che intende evidenziare i pericoli legati al bracconaggio e i danni che reca al territorio. Un messaggio di sensibilizzazione e di rispetto per la natura rivolto alle scolaresche. A cura della LIPU è la mostra fotografica “Le ali del Cilento”, che permetterà di avere un’anteprima sulle specie di volatili tipiche della zona. Infine, la mascotte del MUN: InMoov. È un robot sviluppato con licenza Creative Commons e riproducibile con una semplice stampante 3D. InMoov è in grado di percepire suoni e rumori, vedere e muoversi. Il robot è in grado di individuare l’ambiente circostante tramite microcamere e di riconoscere i comandi vocali impartiti dal proprietario.



Redazione

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