Morti di amianto sulle navi della Marina Militare

L’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, torna ad urlare: «Bloccate questa mattanza». È l’Appello  al nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Valter Girardelli, lanciato da Antonio Dal Cin che dà voce a tutti coloro che, indossando la divisa della Marina Militare Italiana, sono deceduti non in operazioni di guerra, ma perché trafitti dalle fibre di amianto, utilizzato dalla Forza Armata nonostante se ne conoscesse la capacità fibrogena e cancerogena.
Il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto lo scorso maggio, nella città di Volla, ha ribadito la necessità di fare piena luce su queste vicende, dopo avere tra l’altro assunto diverse iniziative parlamentari, dando così voce alle istanze dell’ONA.

antonio-dal-cin
Dà linfa a questa quasi decennale battaglia dell’ONA, Antonio Dal Cin, militare vittima dell’asbestosi in quanto Coordinatore della vertenza amianto nella Marina Militare, per via delle numerose nuove diagnosi di mesotelioma, tumore polmonare, asbestosi e altre patologie asbesto correlate che vengono giornalmente diagnosticate tra gli ex marinai, e in qualche caso anche tra quelli in servizio, in ragione della lungo-latenza di queste patologie.
Gli Alti Comandi della Marina Militare Italiana, nonostante il fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate, hanno tardato e tardano a disporre le dovute iniziative per la bonifica integrale dei siti, e non hanno assunto alcuna iniziativa a carico dei responsabili, nonostante le centinaia di morti sospette per patologie asbesto correlate tra gli appartenenti alla Forza Armata e tra coloro che sono ormai in congedo.
È in corso, presso il Tribunale di Padova, il dibattimento del processo penale Marina bis dove sono imputati 14 alti ufficiali della Marina (tra cui 6 ammiragli) per le morti sospette di decine e decine di militari (almeno 500 in dieci anni) che hanno contratto malattie incurabili e sono deceduti a causa di patologie asbesto correlate, tra il 1984 e il 2001 nella zona di Monfalcone, La Spezia e Taranto.
Sono solo due, finora, i marinai integralmente risarciti dal Ministero della Difesa e alcune decine i riconoscimenti di vittima del dovere, anche grazie all’incessante iniziativa dell’ONA, in prima linea per la tutela dei militari ed ex militari esposti e vittime dell’amianto, e alla infaticabile iniziativa dell’Avv. Ezio Bonanni.
L’ONA è intenzionata a chiedere un incontro al Capo di Stato Maggiore, Ammiraglio Valter Girardelli, che il prossimo 21 giugno erediterà il comando e quindi anche il problema amianto che come specificato a suo tempo dall’addetto stampa, è ancora presente in diverse unità navali e in alcune installazioni terrestri.
Pertanto l’associazione notificherà al nuovo Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Valter Girardelli, la questione relativa al rischio amianto affinché possa evitare ogni forma di esposizione che, consapevolmente, è dannosa per la salute umana e, poiché gli Alti Ufficiali sottoposti a processo per le morti di amianto sono difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato, verrà ribadita la richiesta alla Forza Armata di dissociarsi dalle condotte al vaglio della Magistratura e anzi di schierarsi con le vittime invece che con gli imputati.



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

20 − uno =