Un nuovo progetto di accoglienza e inclusione sociale prende forma a Castelnuovo Bocca d’Adda (LO) con l’apertura di Casa Peroni – Capanna TWIN, prevista per venerdì 21 novembre 2025. La struttura, affidata alla gestione della Cooperativa Amicizia di Codogno, rappresenta il primo ostello solidale lungo la Ciclovia VENTO, pensato per offrire opportunità concrete di lavoro a giovani con fragilità, accompagnati da un team di educatori professionali.
La nascita di Casa Peroni è il risultato della prima fase di co-progettazione tra Comune, Politecnico di Milano e Cooperativa Amicizia, che ha permesso di creare le condizioni necessarie per attivare l’ostello a partire dal nuovo anno.
Un modello di ospitalità inclusiva e sostenibile
Casa Peroni si ispira al modello TWIN, sviluppato dal team del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, coordinato dal Prof. Paolo Pileri. Questo approccio coniuga il recupero del patrimonio edilizio con l’avviamento al lavoro di persone fragili, generando benefici sia per la comunità locale sia per l’economia del territorio.
«La capanna appartiene a tutte le culture e a tutte le epoche – spiega Paolo Pileri – dall’abitazione primitiva alla natività, fino al Cabanon di Le Corbusier. Esprime essenzialità, ospitalità, calore, condivisione e tranquillità: valori alla base dell’esperienza di accoglienza e solidarietà che immaginiamo per Casa Peroni».
Un progetto di rinascita per Castelnuovo Bocca d’Adda
Come ricorda il Sindaco Marcello Schiavi, Casa Peroni rischiava il crollo nel 2019. Grazie a interventi di messa in sicurezza e a un accordo tra Comune e Parrocchia nel 2022, l’immobile è stato ristrutturato a partire dal 2023 con i fondi PNRR del Ministero della Cultura, nell’ambito del bando “Attrattività dei Borghi” e del più ampio progetto Borghilenti.
«Con la rinascita di Casa Peroni diamo nuovo slancio al paese, sostenendo le economie locali e rafforzando il senso di appartenenza della comunità – sottolinea Schiavi –. Diventa così un simbolo identitario: un luogo di lentezza, accoglienza, sostenibilità e inclusione sociale».
Inclusione sociale al centro
La Cooperativa Amicizia, guidata da Monica Giorgis, trasformerà l’ostello in un laboratorio di inclusione sociale, dove ragazzi con disabilità potranno svolgere un lavoro di valore e incontrare i viaggiatori lungo la Ciclovia VENTO. «La disabilità non è un limite, ma una risorsa – afferma Giorgis –. Le capacità e la dedizione dei nostri ragazzi creeranno un ambiente unico, ricco di calore umano e autenticità».
Un’inaugurazione ricca di eventi
La consegna delle chiavi di Casa Peroni avverrà presso l’ex Chiesa di Santo Stefano, preceduta dagli interventi del Sindaco, del Prof. Pileri, di Diana Giudici e di Monica Giorgis. Parteciperanno anche Paola Savoldi, interior designer che ha curato l’allestimento con principi di economia circolare e riciclo creativo; Fabio Locatelli, responsabile della ristrutturazione sostenibile dell’edificio; Alessandro Giacomel, che ha riqualificato il Sagrato della Chiesa; e Don Luca Maisano, parroco della Chiesa prospiciente.
A seguire, un brindisi degli studenti dello IAL di Cremona, visite guidate all’ostello e, alle 20.30, l’esibizione del coro Tasti Neri, diretto dal Maestro Caterina Granelli, nella suggestiva cornice della Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria.
Verso una rete di ostelli solidali
Casa Peroni è il primo passo di una rete di, un modello replicabile e adattabile a diversi contesti. La collaborazione con la Cooperativa Amicizia segna l’avvio di un processo di rigenerazione urbana, sociale e culturale, estendibile ad altri piccoli centri, come previsto dal progetto Borghilenti+, sostenuto da Fondazione Cariplo.
In questo modo, il territorio lombardo si arricchisce di un nuovo esempio di turismo lento, sostenibile e inclusivo, dove il patrimonio storico incontra l’innovazione sociale e il valore delle persone più fragili.












