La Francia e la dichiarazione dei diritti dell’albero

arbresUn documento importantissimo è stato presentato,  il 5 aprile scorso, dagli attivisti dell’Associazione ambientalista A.R.B.R.E.S. (A.R.B.R.E.S., che sta per Arbres Remarquables: Bilan, Recherche, Études et Sauvegarde, è stata creata nel 1994 con l’obiettivo di proteggere gli alberi monumentali ma non solo): la dichiarazione dei diritti dell’albero. Un passo iniziale verso la speranza di una nuova legislazione che arrivi a riconoscere l’albero come essere vivente a sé stante.

“L’albero è un essere vivente fisso che, in proporzioni comparabili, occupa due ambienti distinti, l’atmosfera e il suolo. Nel terreno si sviluppano le radici, che catturano l’acqua e minerali. Nell’atmosfera cresce la corona, che cattura l’anidride carbonica e l’energia solare. Per questo, l’albero svolge un ruolo fondamentale nell’equilibrio ecologico del pianeta”.

Questo il primo articolo della Dichiarazione dei diritti dell’albero, composta da cinque articoli, che rappresenta una pietra miliare a difesa di millenari monumenti estremamente preziosi per la nostra vita e che vuole essere un ulteriore grido di allarme contro la scomparsa delle foreste in ogni angolo del globo. Un appello al buon senso, a considerare il ciclo di vita degli alberi e l’equilibrio biologico di cui sono asse portante. Ossigeno, acqua, regolazione dell’atmosfera, contrasto al calore, compensazione delle emissioni di CO2, fertilità del terreno, mondo animale, vegetale e insetti, ossia il tempio della biodiversità: gli alberi sono, dunque, questo e altro. Senza contarne il ruolo nella salute, nella riduzione dello stress e nell’aumentare il benessere psico-sociale dell’uomo. E il posto nella tradizione e nella storia di una comunità o di un Paese. Con una longevità che supera di gran lunga quella dell’essere umano (certi alberi sono lì da sempre…), l’albero va rispettato durante la sua intera esistenza, con il diritto di svilupparsi e di crescere liberamente (art.3). Alcuni sono veri “monumenti naturali” (art.4) e quindi dotati di uno statuto superiore.

In chiusura alla Dichiarazione si legge: “Questo testo ha lo scopo di cambiare lo sguardo e il comportamento degli uomini, renderli consapevoli del ruolo importante che gli alberi svolgono nel quotidiano e per il futuro, aprendo la strada a un rapido cambiamento legislativo a livello nazionale”. Nulla di più vero.



Simonetta Sandri

La volontà di condividere con i lettori la bellezza dell’universo resta per me la vera ragione della ricerca delle parole più adeguate per descrivere una meraviglia spesso indescrivibile. Perché, come il Principe Miškin ne L’idiota di Fedor Dostoevskij, anche io penso che la bellezza salverà il mondo.


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