La mafia incendia solo d’estate

Quattro ettari di terreni confiscati al clan Moccia e gestiti dalla cooperativa Al di Là dei Sogni di Sessa Aurunca sono stati dati alle fiamme.
L’incendio di natura dolosa è stato scoperto lo scorso  mercoledì dai soci cooperatori che avevano piantato, nell’ambito della riforestazione, alberi di noci.

Simmaco Perillo, sul terreno bruciato della sua cooperativa "Al di là dei sogni", il bene confiscato "Alberto Varone" di Maiano di Sessa Aurunca (Caserta).

Simmaco Perillo, sul terreno bruciato della sua cooperativa “Al di là dei sogni”, il bene confiscato “Alberto Varone” di Maiano di Sessa Aurunca (Caserta).

Le fiamme sono state originate in più punti e hanno distrutto anche una parte del ‘Giardino della Memoria’, un baluardo del ricordo delle vittime innocenti della camorra. La cooperativa Al di Là dei Sogni di Sessa Aurunca, in oltre un decennio di duro lavoro, è testimonianza di una vera trasformazione sociale ed economica, una trasformazione del quotidiano, riconsegnando dignità al territorio offeso dalla camorra, dall’indifferenza, dai piccoli colletti bianchi che annaspano.

Il Comitato don Peppe Diana, Libera-coordinamento provinciale Caserta, il Forum nazionale dell’Agricoltura Sociale ed il Consorzio Nuova Cooperazione Organizzata hanno prontamente espresso solidarietà alla cooperativa aderente e condannano fermamente l’accaduto non indietreggiando di un solo passo.

Il 23 luglio a Maiano di Sessa Aurunca, presso la cooperativa Al di là dei Sogni, sarà organizzata nell’ambito del Festival dell’Impegno Civile, una manifestazione nazionale che vedrà insieme sigle associative, Istituzioni, volontari e cittadini. La presenza non sarà simbolica ma testimonianza e assunzione di responsabilità. L’obiettivo è riflettere e trovare la radice di fatti che tentano di riportare uno stato di timore, dove la paura è stata sconfitta dal desiderio di riscatto e da una sana economia sociale antidoto dell’economia criminale.

Se 4 ettari di terreno sono rasi al suolo, senza che le fiamme coinvolgano i terreni vicini a meno di 20 metri, non può essere solo un caso. Non è un caso neppure l’incendio che ha danneggiato i terreni dell’Erbario bruciando rigogliosi coltivazioni della cooperativa sociale ‘Le Agricole’ di Lamezia Terme. E non lo sono, pure, i continui atti vandalici ai danni della sede scout del Gruppo Benevento3, nel quartiere di Capodimonte. Dinanzi a fatti del genere le maglie della cittadinanza attiva si stringono ancora di più e respingono qualsivoglia tentativo di intimidazione.



Redazione

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