Le città tedesche possono ricorrere al divieto di circolazione delle auto diesel

“Le città tedesche possono ricorrere alla misura del divieto di circolazione delle auto diesel per migliorare la qualità dell’aria”. Lo ha sancito il tribunale amministrativo federale di Lipsia, confermando le decisioni dei tribunali regionali di Stoccarda e Düsseldorf. Lo storico verdetto, che potrebbe avere ripercussioni anche fuori dai confini tedeschi, è frutto delle azioni legali portate avanti da Deutsche Umwelthilfe (DUH) e ClientEarth.

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In Italia, ClientEarth e Cittadini per l’Aria (che collaborano da ormai alcuni anni) hanno appena lanciato un Manifesto per la qualità dell’Aria in Lombardia che è già stato sottoscritto dai candidati alla presidenza della Regione Giorgio Gori, Dario Violi, Onorio Rosati e Massimo Gatti.

«Questa vittoria è un enorme risultato per la salute delle persone in Germania, ma potrebbe avere un impatto ben più lontano, in tutta Europa e anche in Italia» ha commentato da Lipsia Ugo Taddei, avvocato responsabile del progetto Clean air di ClientEarth. «Questa sentenza dà la certezza giuridica a lungo attesa che le restrizioni ai motori diesel sono legalmente consentite e inevitabilmente produrrà un effetto domino. Mettere le restrizioni al traffico sui veicoli più inquinanti è il modo più rapido ed efficace per proteggere le persone dall’inquinamento atmosferico nocivo».

«La pronuncia della corte tedesca è un messaggio anche per l’Italia: i veicoli che inquinano l’aria e contribuiscono a superare i limiti di legge per gli inquinanti non hanno nessun diritto di circolare nelle nostre città», ha commentato la presidente di Cittadini per l’Aria Anna Gerometta. «In Lombardia, in particolare, l’amministrazione regionale e quelle locali sono ancora troppo timide quando si tratta di adottare dei divieti a tutela della salute dei cittadini. Per questo, nel nostro manifesto chiediamo l’adozione non solo del blocco permanente dei diesel di categoria Euro 3 (1/9/2018) e Euro 4 (1/9/2019) in tutte le aree critiche, ma anche l’adozione al più presto di zone a basse emissioni in tutte le aree urbane e di divieti per tutti i veicoli diesel che sarà necessario bloccare per ottenere il rientro nei limiti di legge».

Il Manifesto per l’aria pulita in Lombardia contiene 10 proposte (più una) che Cittadini per l’Aria e ClientEarth hanno formulato per combattere davvero lo smog che da anni affligge la regione e causa gravi danni sanitari ai suoi cittadini. Nel giro di poche ore sono già quattro i candidati alla presidenza della Lombardia che hanno sottoscritto il Manifesto per l’aria pulita in Lombardia. Massimo Gatti, Giorgio Gori, Onorio Rosati e Dario Violi. Qui l’elenco aggiornato di chi ha aderito.

«Le misure adottate fino ad ora sono insufficienti: ci auguriamo che queste elezioni portino con sé una vera svolta in termini di urgenza e livello di ambizione. Le adesioni pervenuteci lasciano ben sperare perché indicano da parte dei candidati che hanno aderito impegni precisi nei confronti degli elettori, esposti ogni giorno a livelli di inquinamento illegali e dannosi per la loro salute».

Proprio questa settimana, venerdì 2 marzo, si concluderà il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico che Cittadini per l’Aria ha promosso, dal basso, a Milano, Roma e Brescia grazie al progetto “NO2, NO grazie – Stop ai diesel in città”. «A breve – conclude Gerometta –  sapremo quanto è diffusa la violazione dei limiti dell’NO2, un inquinante largamente causato dai motori diesel, e, rafforzati dalla decisione presa in Germania, pretenderemo dalle istituzioni azioni coraggiose e urgenti».



Redazione

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