Il volontariato aziendale Legambiente continua a crescere e nel 2025 segna numeri record: 13.500 dipendenti coinvolti (+460 rispetto al 2024) appartenenti a 264 aziende, attivi in 157 iniziative distribuite in 20 regioni italiane. Un impegno concreto che si traduce in 54.000 ore dedicate alla cura dell’ambiente e alla riqualificazione dei territori.

I dati sono stati presentati lo scorso 18 febbraio a Milano durante il XII Convegno “Sinergie: creare valore con Legambiente. Coltivare legami, generare cambiamenti”, appuntamento annuale che fotografa lo stato dell’arte di un modello di collaborazione tra imprese e associazionismo ambientale sempre più strutturato

Volontariato aziendale

I numeri del 2025: impatto misurabile sui territori

Nel 2025 il volontariato aziendale Legambiente ha prodotto risultati tangibili:

  • 302 aree riqualificate
  • 13.788 kg di rifiuti raccolti (di cui 128 kg di mozziconi di sigaretta)
  • 150 arbusti messi a dimora
  • 150 panchine recuperate
  • 18 aule scolastiche imbiancate
  • 500 metri lineari di ringhiera e 200 metri di facciate riverniciate
  • 260 alberi ripuliti dai polloni

Complessivamente sono state rilasciate 102 “Carte d’Identità del Volontariato Aziendale”, uno strumento che certifica tempo, impegno e risultati delle aziende coinvolte. Lombardia e Lazio guidano la classifica delle regioni con più iniziative (34 ciascuna), seguite da Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Piemonte e Campania.

Dalla pulizia dei parchi alle scuole: casi concreti

Le attività spaziano dalla riqualificazione urbana all’economia circolare, dalla tutela della biodiversità all’inclusione sociale.
A Catania, i volontari di Enel hanno restituito decoro a Largo Giovanni Paisiello; a Milano, lungo il Naviglio Martesana, sono stati riqualificati ringhiere e arredi urbani. A Napoli, presso l’Istituto “Sannino – De Cillis” di Ponticelli, interventi di tinteggiatura hanno migliorato spazi scolastici dedicati alla formazione agraria e sociosanitaria.
A Genova Voltri, la pulizia della spiaggia e l’installazione di cestini contro l’abbandono dei mozziconi dimostrano come anche piccoli interventi possano avere un forte valore simbolico e ambientale.

Volontariato aziendaleNon solo attività sul campo: formazione e cultura della sostenibilità

Il volontariato aziendale Legambiente non si limita all’azione pratica. Nel 2025 sono stati organizzati 16 webinar formativi, coinvolgendo 450 collaboratori per un totale di 450 ore dedicate alla diffusione di competenze utili ad adottare comportamenti sostenibili. Coinvolti anche 270 bambini in laboratori ambientali “Bimbi in ufficio”. Un approccio che unisce azione, educazione e cultura d’impresa.

Un modello che cresce

Negli ultimi tre anni le aziende aderenti sono passate da 241 a 264. Un segnale chiaro: il volontariato aziendale non è più un’iniziativa marginale di CSR, ma uno strumento strutturato di responsabilità sociale e transizione ecologica.

Secondo Legambiente, si tratta di un tassello concreto verso gli obiettivi dell’Agenda 2030, capace di rafforzare il legame tra imprese e comunità locali e di contribuire alla costruzione di un’economia più verde e inclusiva.
Il messaggio è chiaro: quando le aziende mettono a disposizione tempo, competenze e persone, l’impatto ambientale e sociale diventa misurabile. E replicabile.

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