Nel quinto anniversario del terribile terremoto ad Haiti, è sorta la prima “Solar Bakery” grazie ad una start up finlandese costituita da un team internazionale. Il progetto potrebbe fare la differenza. Anche per l’ambiente!

La missione di Solar Fire Concentration è rendere l’energia solare sostenibile accessibile a tutti, soprattutto alle piccole e medie industrie dei paesi “emergenti”. Questo perché i forni solari possono migliorare la qualità della vita di molti paesi con gravi situazioni di povertà. Ad Haiti infatti, dove è stato costruito un forno solare per una panetteria, le famiglie spendono quasi un terzo del proprio stipendio nell’acquisto del combustibile necessario per cucinare.
Il sole non costa nulla ed è a disposizione di tutti. Inoltre questi forni combattono la deforestazione (la legna non serve più per fare il fuoco) e riducono le emissioni di CO2 quindi l’inquinamento e il cambiamento climatico. È perciò anche un modo per salvaguardare l’ambiente e tutelare la salute delle persone che spesso respirano fumi nocivi (soprattutto nelle capanne). La tecnologia sviluppata diventa quindi anche strumento a sostegno di progetti umanitari. Haiti è solo l’ultimo forno costruito, ma molti altri progetti si stanno concretizzando in Sud Africa, nella Costa d’Avorio e negli Stati Uniti.
La forza di questo progetto è che i forni vengono costruiti con materiali trovati in loco quindi senza bisogno di trasporti di merci e importazioni. Questo incide molto sul costo finale del forno, che ad oggi raggiunge poco più di 400 Euro.
A breve saranno disponibili gratuitamente guide per la costruzione di forni solari e tanti tutorial, interviste e video per promuovere la tecnologia. Il tutto sarà consultabile a breve sul sito GoSol.Org.