Ecco che cosa hanno distrutto gli ecoterroristi nella risaia pavese

Nella notte tra il 21 e il 22 giugno un gruppo di ecoterroristi ha distrutto il campo sperimentale di riso inaugurato il 13 maggio a Mezzana Bigli in provincia di Pavia.

Che cos’è RIS8imo

Questo riso detto RIS8imo è stato sviluppato con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) all’Università Statale di Milano, con l’obiettivo di contribuire ad abbattere l’impiego di fungicidi, nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e di qualità. Il progetto è stato ospitato nei campi di Federico Radice Fossati a Mezzana Bigli. Il progetto del RIS8imo, concepito da Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, ricercatori dell’Università Statale di Milano, aveva superato tutti i livelli di valutazione d’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente, della relativa commissione dell’Ispra e aveva l’avvallo esplicito ed entusiasta dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia.

Che cosa sono i TEA

Anche se le lobby contrarie lo definiscono “nuovi ogm” per suscitare paura nei cittadini comuni, il termine scientifico che li identifica è tea, acronimo di tecniche di evoluzione assistita, in inglese nbt (new breeding techniques) o ngt (new genomic techniques). Si tratta di nuove biotecnologie che si sono sviluppate a partire dagli anni 2000: le tecniche principali sono la cisgenesi e l’editing del genoma. La differenza tra queste nuove tecniche e gli ogm sviluppati dagli anni ‘70 è che, mentre gli ogm prevedono l’inserzione nel genoma di un organismo delle sequenze di geni di altre specie – dunque dna estraneo – le tea intervengono sul genoma di un organismo con geni provenienti da organismi della stessa specie: il risultato dunque non è una transgenesi come nel caso degli ogm, ma una mutagenesi, una mutazione identica a quelle naturali, e dalle quali non è distinguibile.

Pulsioni antiscientifiche

Brambilla e Fornara hanno espresso “sconcerto e tristezza per aver subito una violenza ingiustificata, frutto di oscurantismo e pulsioni antiscientifiche” che si muovono contro un’idea di alleanza tra ricerca pubblica, Stato e mondo imprenditoriale, volta a costruire un futuro con meno agrofarmaci, migliore qualità e sicurezza sanitaria degli alimenti e maggiore competitività sui mercati mondiali, ma anche a tutelare un prodotto tipico fatto per valorizzare ricette caratteristiche della cucina tipica nazionale.

Le reazioni

Legambiente, pur confermando la propria posizione di severa critica nei confronti dello sviluppo di tea, ha fatto sapere “che non possono essere accettati comportamenti come quello che ha portato alla distruzione della parcella sperimentale. L’esperimento era stato condotto seguendo i dettami della normativa vigente relativa agli ogm, inclusa la valutazione d’impatto ambientale”. Per Filomena Gallo, Marco Cappato e Marco Perduca dell’ associazione Luca Coscioni si tratta di “un attentato contro l’ecosistema, la scienza e le persone. In nome di un malinteso ecologismo, gli autori hanno, con  violenza, distrutto i risultati di un lavoro di ricerca di anni, finalizzato proprio a ridurre l’impatto ambientale della coltivazione del riso, in particolare in termini di impiego di fungicidi, vanificando il lavoro di anni da parte dei ricercatori dell’Università di Milano”.