La Milano che vale: fibra ottica nelle fognature

È stata presentata stamattina la chiusura dell’anello della banda ultralarga a cura di Gruppo CAP che renderà Milano Città Metropolitana tra le più cablate e interconnesse d’Europa.
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Vi starete domandando perché, il gestore del servizio idrico sul territorio quale CAP, sia il capofila nell’annuncio della posa della fibra ottica a conclusione di un cerchio iniziato già tanti anni fa e mai concluso per mancanza di fondi. La risposta è presto data: grazie ad un sistema innovativo, la fibra ottica scorrerà infatti all’interno delle reti fognarie, per un totale di 2.210 km di dorsale telematica, permettendo di utilizzare un’infrastruttura già esistente evitandone i disagi di una nuova.

Progetti simili sono già stati realizzati in altre importanti metropoli del mondo come New York e Los Angeles, dove i cavi della fibra ottica sono stati posati lungo la rete idrica antincendio dismessa e nei tunnel della metropolitana, sulle condutture di servizio dei mezzi di trasporto sotterraneo al fine di utilizzare strategicamente le infrastrutture già esistenti per permettere una copertura capillare del territorio e ridurre i disagi per la mobilità urbana.

bioecogeo_cap2In questo modo i 9 comuni coinvolti nell’opera di chiusura dell’anello della banda ultraleggera (Bollate, Paderno Dugnano, Cusano Milanino, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cernusco sul Naviglio, Carugate, Pessano con Bornago) godranno di una connessione molto veloce (fino a 50 GB/sec) in linea con gli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Italiana, ossia la digitalizzazione del territorio con importanti ricadute sia sulla Pubblica Amministrazione che sui cittadini privati.
«Grazie a questo progetto il Comune di Cologno Monzese si appresta a diventare uno tra i più cablati del territorio metropolitano. – Angelo Rocchi, Sindaco Comune di Cologno Monzese – I vantaggi che possiamo trarre da questa infrastruttura sono davvero importanti e includono anche l’implementazione della rete presente nelle scuole del nostro territorio e dei principali luoghi pubblici della città senza creare disagi ai cittadini e alla viabilità urbana».
Oltre ai vantaggi legati al miglioramento della connessione, ci saranno anche vantaggi economici. Gruppo CAP prevede infatti un risparmio di 400 milioni di Euro (che i cittadini vedranno nelle loro bollette) grazie all’interconnessione delle 10 sedi distaccate dislocate sui territori coinvolti.
«Anche per città Metropolitana i benefici saranno notevoli» afferma Monica Chittò, Consigliere delegato ai servizi pubblici di interesse generale in ambito metropolitano. Città Metropolitana di Milano introietterà infatti le royalties che deriveranno dalla posa del cavo in fibra, brevettato e registrato nel 2013 allo European Patent Office dalla allora Provincia di Milano, una soluzione innovativa che rappresenta il primo esempio concreto su vasta scala del piano Smart City presentato a fine 2015 dal Governo Italiano.



Redazione

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