Si sente sempre più spesso parlare di mobilità sostenibile, ovvero tutte quelle soluzioni che permettono di spostarsi con un basso impatto sull’ambiente. Tra le innovazioni recenti nel settore, spicca la micromobilità elettrica, che ha cominciato a fare la sua comparsa sulle strade di numerose città.
Questo concetto riguarda l’uso di mezzi di trasporto leggeri e compatti, generalmente con due ruote o una sola, equipaggiati con motori elettrici e batterie ricaricabili. Si tratta di veicoli progettati per affrontare percorsi urbani, offrendo un’alternativa ecologica e pratica per gli spostamenti quotidiani.
La micromobilità elettrica rappresenta una risposta alle sfide della congestione urbana e dell’inquinamento, proponendo soluzioni efficienti ma al contempo “green”. Grazie poi ad aziende che si impegnano attivamente nel settore con la creazione di infrastrutture dedicate, come a2a mobilità elettrica, è possibile spostarsi nei centri urbani a bordo di mezzi non solo veloci e agili ma anche compatibili al 100% con l’ambiente circostante. Vediamone insieme alcuni.

Il monopattino elettrico
Quando si parla di micromobilità elettrica non è possibile non fare un cenno al monopattino elettrico, senza dubbio uno dei mezzi di micromobilità più diffusi sulle strade italiane e non solo. Grazie alla sua agilità e alla sua versatilità, questo veicolo può essere utilizzato quasi ovunque, sia in strada che nelle piste ciclabili.
Inoltre, la maggior parte dei monopattini elettrici sono leggeri e facili da ripiegare, pertanto è possibile trasportarli in metro o lasciarli in ufficio senza ingombrare.
Per utilizzare il monopattino elettrico bisogna, però, rispettare delle regole, come il limite di velocità (20 km/h che si riducono a 6 km/h nelle aree pedonali per garantire la sicurezza dei pedoni). Per quanto riguarda l’illuminazione, le nuove disposizioni richiedono non solo le tradizionali luci anteriori e posteriori, insieme al segnalatore di frenata, ma anche indicatori luminosi per le svolte, ovvero le frecce.
La bicicletta elettrica
Un altro mezzo elettrico molto apprezzato è la bicicletta elettrica, anche se richiede un impegno maggiore da parte di chi la usa. In questo caso, infatti, il motore (in genere fino a 0,25 kW) non serve a sostituire la pedalata, ma solo ad assisterla, in seguito alle prime pedalate.
La bicicletta elettrica presenta diversi aspetti interessanti, come la possibilità di trasportare un passeggero, ovvero un bambino fino ad 8 anni posizionato sul seggiolino. Inoltre, è il mezzo di micromobilità che permette di percorrere distanze più lunghe.
Un altro punto di forza di questo veicolo è l’assenza dei limiti di velocità. È possibile, pertanto, pedalare fino a 25 km/h, prima che il motore possa disattivarsi.
Il segway
Introdotto sul mercato nel 1999, il segway è stato il pioniere nella micromobilità elettrica, ma non ha mai ottenuto un’ampia diffusione sul mercato. È un veicolo caratterizzato da una pedana su due ruote parallele e un manubrio, che funziona spostando il peso del corpo in avanti e indietro per accelerare o frenare.
Il segway offre un’autonomia di circa 40 km e una velocità massima di 20 km/h. In genere è utilizzato principalmente nelle località turistiche, dove viene spesso noleggiato. La sua circolazione è consentita su strade urbane, piste ciclabili e aree pedonali, ma è limitata ai centri abitati.











