Rio 2016, acque inquinate a Guanabara Bay

Le acque di Guanabara Bay sono inquinate, piene di feci, rifiuti e batteri che possono essere pericolosi per gli sportivi che nei prossimi giorni dovranno gareggiare.

guanabara bay

E questa non è una novità, lo si sa da anni, tant’è che l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Rio aveva incaricato, in regime di urgenza, l’ONG Rumo Nautico, della quale fa parte il campione olimpico e fuoriclasse brasiliano della vela Torben Grael. A pochi mesi dalla cerimonia di apertura dei giochi, però, la stessa organizzazione non governativa ha reso noto con un comunicato ufficiale di rinunciare al progetto di bonificare a Rio de Janeiro la Baia di Guanabara, per evitare un non ben precisato grande “rischio istituzionale”: probabile che a influire sul rifiuto del contratto ci sia stato anche un recente studio dell’Istituto di ricerca Coppe/UFRJ che ha evidenziato come per pulire completamente la zona si dovrà attendere almeno il 2026, smentendo quanto promesso dal governo brasiliano nel 2008, che si era detto sicuro di poter raccogliere e trattare l’80% dello scarico fognario prima dell’inizio dei Giochi.

Gli esperti invitano gli atleti alla prudenza perché il rischio di infezioni è altissimo:“Dovrebbero sforzarsi per quanto possibile di limitare il contatto con l’acqua, purtroppo la situazione è questa. Sarebbe meglio tenere la bocca e gli occhi chiusi. Potrebbero essere contaminati, anche se questo non significa necessariamente ammalarsi. Questo è il rischio che si corre entrando in contatto con l’acqua che è altamente inquinata”. E visti gli sport previsti non sarà semplice evitare il contatto con l’acqua. Recenti test hanno rivelato che la contaminazione si estende ben oltre la zona di mare prossima alla costa. La percentuale di colibatteri supera di 16 volte quella ammessa dalla legge brasiliana. Il velista brasiliano Robert Scheidt afferma:“Mi sono allenato dieci giorni fa e non posso dire che l’acqua era perfetta, che non c’erano rifiuti, ma rispetto a qualche tempo fa, la situazione è migliorata”.

Insomma, il risultato è che le acque di Guanabara Bay, deputata ad ospitare le gare di vela, kayak e canoa delle Olimpiadi, sono ancora altamente inquinate con moria di pesci, spiagge invase da immondizia e batteri pericolosi, conseguenza del fatto che circa il 66% degli scarichi fognari della città finisce direttamente nella baia senza passare per nessun tipo di filtro.

E oggi cominciano le prime regate.



Deborah Divertito

Criminologa, ricercatrice e tifosa del Napoli. Da sempre attenta alle tematiche sociali e ambientali. Co-fondatrice della Cooperativa Sociale Sepofà, mi occupo di promozione editoriale e culturale. Il mio libro preferito? “Il Giovane Holden” di J.D. Salinger


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