Field100, un progetto agricolo per creare uno dei campi con maggior biodiversità mai coltivati, suggerisce che le colture “esotiche”, come il sorgo, la quinoa e l’amaranto potrebbero essere una valida aggiunta alle colture regionali in quanto potrebbero adattarsi meglio ai cambiamenti climatici.

Il progetto agricolo altoatesino Field100 è una dichiarazione iconica a favore di una maggiore biodiversità. All’inizio del 2022, Dr. Schär, leader mondiale nel gluten free e nella nutrizione speciale, in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Laimburg, hanno seminato il campo con 100 diverse varietà di piante accuratamente selezionate in stretta collaborazione con le banche del seme come Crop Trust, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro dedicata alla conservazione della diversità delle colture.

Il campo, nato nell’anno di ricorrenza del 100° anniversario di Dr. Schär, ha avviato in questo periodo la raccolta; i semi saranno donati alla banca del seme del Centro di Sperimentazione Laimburg.

Il 40% delle specie vegetali è in pericolo di estinzione

La biodiversità è fondamentale non solo per la sicurezza alimentare globale, ma anche per poter soddisfare le diverse esigenze nutrizionali e rispondere alle crescenti sfide poste dai cambiamenti climatici.

Oggi, il 40 % di tutte le specie vegetali è in pericolo di estinzione. La perdita di biodiversità è particolarmente critica quando si tratta di agricoltura. Secondo la FAO, solo nove specie di piante alimentari rappresentano il 66% della produzione agricola totale. Questa dipendenza da poche specie di colture e la mancanza di variazioni genetiche nei campi agricoli, rendono il nostro sistema alimentare vulnerabile a minacce come parassiti e malattie.

Tuttavia, c’è un crescente interesse sull’argomento e stanno aumentando, in tutto il mondo, progetti dedicati alla biodiversità: uno di questi è Field100.

Terreno per l’esplorazione

Gli esperti del Centro di Sperimentazione Laimburg e Dr. Schär hanno lavorato a stretto contatto per trovare risposte a domande essenziali sul futuro dell’agricoltura. Finora, le culture non regionali, come il sorgo, la quinoa e l’amaranto hanno superato le aspettative in termini di crescita e potrebbero essere una valida aggiunta alle colture locali in tempi di cambiamento climatico in quanto hanno bisogno di un basso apporto di acqua e si adattano a un clima più caldo.

Il Centro di Sperimentazione ha anche scoperto che le varietà antiche forniscono un importante pool genetico per le future attività di allevamento perché possono avere tratti agronomici utili per adattarsi alle mutevoli condizioni climatiche. Tuttavia, secondo Laimburg, per trarre una conclusione definitiva, è necessaria una ricerca scientifica che si svolga nell’arco di diversi anni e in condizioni diverse.

«Le risorse fitogenetiche sono un tesoro per il futuro e abbiamo l’obbligo di conservarle per le prossime generazioni. Field100 è un passo importante in quanto contribuisce a salvaguardare le risorse genetiche vegetali ed aiuta il pubblico a conoscere l’importanza della biodiversità», afferma Manuel Pramsohler, ricercatore presso il Laimburg Research Centre.

Field100: Ulrich-Ladurner_Dr.-Manuel-Pramsohler

Marina Braida, Corporate R&I Manager for Raw Materials & Agricultural Projects di Dr. Schär, aggiunge: «Field100 è un campo sperimentale in cui, insieme al Centro di Sperimentazione Laimburg, siamo stati in grado di esplorare domande sul futuro dell’agricoltura in un clima che cambia. Per confermare questi risultati, l’esperimento dovrebbe essere ripetuto per diversi anni».

L’amaranto nepalese cresce proprio accanto ad un’avena quasi centenaria

Alcuni dei semi piantati in Field100 sono varietà locali, come alcune varietà di avena e grano saraceno. Crescono armoniosamente con colture che di solito vengono importate, come l’amaranto nepalese o la quinoa delle Ande. Alcune delle antiche varietà piantate a Field100 provengono dalla Genebank Tyrol, una delle più antiche banche genetiche regionali del mondo.

L’insolita varietà di colture locali e straniere, antiche e moderne, rendono Field100 uno dei campi più ricchi di biodiversità coltivati nell’anno di ricorrenza di Dr. Schär. Dopo il raccolto, il campo vivrà virtualmente sulla pagina web Field100.

Preservare la biodiversità per le generazioni future

Come azienda a conduzione familiare, negli ultimi 100 anni Dr. Schär ha dedicato tutte le sue attività a rendere l’alimentazione più inclusiva e piacevole per tutti. Per questo motivo, fin dagli esordi, si è focalizzata su diverse culture minori, che forniscono elementi nutritivi necessari a persone con esigenze nutrizionali diverse.

«In futuro, vogliamo continuare ad assumerci la responsabilità della sostenibilità e lavorare a stretto contatto con i nostri partner ed esperti per promuovere la biodiversità. A questo proposito, Field100 è stato un grande passo verso il raggiungimento di un futuro più biodiverso, in particolare in un clima che cambia», afferma Philipp Schoeller, CEO di Dr. Schär.

Per avere un impatto ancora maggiore sulla conservazione di diverse colture, Dr. Schär ha avviato una collaborazione con il noto Crop Trust.

Sul sito dedicato “pianta il tuo desiderio”, le persone possono piantare un seme virtuale ed esprimere un desiderio per il futuro.