Il volontariato aziendale non è solo un gesto simbolico, ma un’attività concreta che genera impatto positivo sui territori, rafforza la cultura della sostenibilità e crea relazioni sociali durature. Un esempio virtuoso di questo impegno è il “Volunteer Day” organizzato dal Gruppo Sella in collaborazione con Legambiente, nell’ambito della campagna mondiale Clean Up the World/ Puliamo il Mondo.
Un impegno che si allarga: da 400 a oltre 700 partecipanti
Nel corso degli anni il Sella Volunteer Day ha mostrato una significativa crescita di partecipazione. Dopo le prime edizioni – che avevano già visto centinaia di colleghi impegnati – quest’anno più di 600 dipendenti del Gruppo Sella, insieme alle loro famiglie, si sono mobilitati in diverse città italiane per attività di pulizia e riqualificazione di aree verdi, parchi, giardini e arredi urbani, raccolta rifiuti e cura degli spazi comuni.
In precedenti edizioni, come nel 2024, oltre 700 colleghe e colleghi di Sella avevano partecipato a iniziative simili in ben nove città italiane (tra cui Biella, Genova, Lecce, Milano, Modena, Napoli, Palermo, Roma e Torino), rimuovendo centinaia di chilogrammi di rifiuti grazie alla collaborazione con Legambiente.
Otto città, centinaia di chili di rifiuti raccolti
La recente edizione ha coinvolto otto città italiane – Aosta, Bari, Biella, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino – dove i volontari hanno dedicato tempo ed energia alla pulizia di parchi, giardini e aree pubbliche. Nel complesso sono stati raccolti più di 260 chili di rifiuti, un risultato registrato nella “carta di identità del volontariato aziendale” di Legambiente, uno strumento che certifica l’impegno delle imprese e favorisce la trasparenza delle attività svolte.
Queste iniziative si inseriscono nella campagna “Puliamo il Mondo”, la più grande azione di volontariato ambientale in Italia promossa da Legambiente e parte integrante del progetto internazionale Clean Up the World, che ogni anno coinvolge migliaia di volontari in azioni concrete per contrastare i rifiuti abbandonati e per proteggere la qualità degli spazi urbani e naturali.
Una cultura aziendale che fa “squadra”
Il valore aggiunto del Volunteer Day di Sella sta nella partecipazione attiva dei dipendenti, ma anche nella capacità di coinvolgere le famiglie, rafforzando il senso di comunità interna e di responsabilità collettiva nei confronti dell’ambiente. In un contesto in cui le imprese sono sempre più chiamate a integrare la sostenibilità nelle proprie strategie di responsabilità sociale, iniziative come questa rappresentano un contributo tangibile alla costruzione di città più belle, vivibili e sostenibili.
Il coinvolgimento di Sella nel volontariato ambientale è parte di un più ampio impegno dell’azienda nel territorio. Non si tratta di un’attività isolata, ma di una cultura d’impresa che abbraccia non solo iniziative di pulizia urbana, ma anche donazioni, supporto a progetti sociali e collaborazioni con organizzazioni del Terzo Settore per generare impatto positivo su diverse cause.
Il volontariato aziendale come leva di sostenibilità
Il “Volunteer Day” di Sella si inserisce in un quadro più ampio di volontariato aziendale che sta crescendo anche in altri settori e realtà italiane. Ad esempio, grandi aziende come Eni hanno lanciato programmi strutturati di corporate volunteering che consentono ai dipendenti di dedicare ore lavorative retribuite alle attività sociali e di comunità, rafforzando il legame tra impresa e società.
Dal punto di vista ambientale, iniziative come Puliamo il Mondo sono complementari a campagne e movimenti più ampi come il World Cleanup Day, che coinvolge milioni di cittadini in tutto il pianeta per ripulire strade, spiagge e parchi dal problema globale dei rifiuti abbandonati.
Oltre la raccolta: educazione e impatto sociale
La partecipazione di aziende come Sella a programmi di volontariato ambientale non è solo un gesto di cura per il territorio, ma anche un’opportunità educativa: sensibilizza cittadini, famiglie e comunità sul tema della sostenibilità, della gestione responsabile dei rifiuti e della tutela degli spazi pubblici, elementi fondamentali per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
In un’epoca in cui la crisi ambientale richiede azioni concrete e condivise, il volontariato aziendale rappresenta un ponte tra responsabilità sociale e impatto reale sul territorio. E il fatto che queste iniziative vengano misurate, certificate e integrate nelle politiche aziendali dimostra che un’impresa può trasformarsi da semplice operatore economico a propulsore di cambiamento positivo, con benefici che vanno oltre la dimensione aziendale e abbracciano la comunità intera.












