Più autostrade, ma ciclabili

biciautostradaSaranno contenti gli amanti delle due ruote senza motore, ma nel mondo aumenta sempre di più la sensibilità e l’attenzione verso una mobilità green, più sostenibile, ciclabile insomma. Ed è così che molti Stati stanno costruendo piste per le biciclette sempre più lunghe e, soprattutto, sempre più sicure: le “autostrade per biciclette”. Più precisamente sono delle superstrade ciclabili, nate in Olanda e Danimarca per contribuire a far defluire il traffico automobilistico.

Ma le due Nazioni nord-europee hanno solo lanciato l’idea, perché già Londra ha affermato che costruirà una di queste superstrade ciclabili nel prossimo anno. Lentamente si stanno diffondendo anche in alcune città della Germania: Francoforte sta pianificando un tracciato di circa trenta chilometri, Monaco ha proposto un percorso di 15 km che attraversa i quartieri settentrionali. Anche Norimberga e Berlino stanno studiando la realizzazione nei loro territori di autostrade ciclabili. In Europa e nel mondo, quindi, la nuova viabilità passa dalle biciclette: per alcuni sono ancora dei progetti, ma già con fondi stanziati, mentre per altri sono già arterie concrete.

Tra i primi della classe la Corea del Sud che ha preso il concetto di “autostrada” ciclabile in modo talmente serio che lo ha fatto alla lettera: circa trenta chilometri in mezzo a una vera arteria autostradale. Una soluzione che ha suscitato qualche polemica ma che ha anche dimostrato come si possa unire la bicicletta al fotovoltaico, coprendo la ciclabile autostradale con pannelli solari per produrre energia pulita.

BioEcoGeo_Copenhagen-bikes

Poi, come già detto, la Danimarca dove la superstrada per le bici viene chiamata “bike-bahn” ed è riconoscibile per i bordi dipinti di arancione. Ventidue chilometri che collegano la capitale Copenhagen ad Albertslund, progettati per ridurre intersezioni stradali e fermate, tanto da aver realizzato semafori temporizzati sulla velocità media di pedalata. Ma in cantiere ci sono anche nuove superstrade ciclabili per un totale di 300 km.

E, infine, L’Olanda-Paesi Bassi che da sempre sono all’avanguardia e tra gli esempi da seguire per la mobilità ciclabile, tanto da stupire con un tunnel ciclopedonale che porta alla stazione centrale di Amsterdam. Adesso stanno portando avanti altri progetti di superstrade per biciclette come Fietssnelweg F35, circa 60 km nella regione orientale di Twente, al confine con la Germania.

Proprio la città tedesche, invece, al momento vantano del le piste ciclabili molto strette, alcune finiscono nel nulla o sulle corsie preferenziali dei bus. Ma è pronta a mettersi al passo coi tempi e con gli Stati confinanti, grazie a nuovi percorsi ciclabili ampi 3,6 metri, con corsie di sorpasso e con sovrappassi/sottopassaggi per evitare l’incontro con auto e motociclette. Ma la Germani può vantare un fiore all’occhiello nella nuova politica green: la Rs1 ( Rs sta per Radschnellweg, strada veloce per le bici tradotto letteralmente), una superstrada da 100 km nella regione della Ruhr, una volta centro metallurgico ora riconvertito a turismo e ambiente, di cui cinque già realizzati a Mülheim. Quattro metri per le bici e ben due separati per i pedoni.

Tra i progetti più importanti, sicuramente è da annoverare quello di Londra che vuole essere all’altezza dei grandi Paesi del Nord Europa per quanto riguarda la mobilità ciclabile. Il sindaco ha deciso un investimento da un miliardo di euro per due bike highways che collegheranno gli assi est-ovest e nord-sud. Il percorso più lungo sarà di trenta chilometri.

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Stefania Divertito

Stefania Divertito, è giornalista d’inchiesta, specializzata in tematiche ambientali. Numerose le sue inchieste anche su argomenti delicati. Per citarne alcune: Uranio, il nemico invisibile; Amianto, storia di un serial killer; Toghe verdi, storie di avvocati e battaglie civili. Il suo ultimo lavoro è anche la sua sfida: un romanzo thriller con sullo sfondo il tema dello smaltimento illegale di amianto. Ha vinto il Premio Pasolini nel 2013 ed è stata cronista dell’anno nel 2004.


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