Imballaggi: chi utilizza più plastica pagherà di più

Lo sviluppo delle materie plastiche negli ultimi anni ha avuto un’evoluzione esponenziale sia per la quantità sia per la tipologia prodotta e immessa nel mercato. Lo abbiamo visto nei nostri ultimi articoli relativi agli imballaggi plastici per la frutta che hanno rasentato ormai livelli impensabili (si pensi all’arancia sbucciata e venduta in confezioni di plastica!).
Inoltre, non esiste, una sola plastica, bensì molte tipologie di plastiche e per capirlo basta guardarsi attorno e notare come i prodotti che si trovano in commercio si differenzino tra loro proprio per le diverse tipologie di materie utilizzate per la realizzazione.

BioEcoGeo_imballaggi_frutta-plasticaSecondo l’ultimo rapporto “L’Italia del Riciclo”, pubblicato dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile, nel 2014 il riciclaggio degli imballaggi è cresciuto del 2%, arrivando al totale del 66%. In particolare sono state raccolte 830.000 tonnellate di imballaggi plastici, con un incremento dell’8% sulla raccolta dell’anno precedente. 790.000 tonnellate sono state avviate al riciclo: questo totale rappresenta il 38% di quanto immesso nel mercato.

Il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi è l’organismo privato senza scopo di lucro che riunisce circa un milione di imprese italiane produttrici o utilizzatrici di imballaggi.
Attraverso il versamento di un “Contributo Ambientale” inserito nelle fatture, le imprese contribuiscono a finanziare la raccolta, la differenziazione, il riciclo e il riutilizzo di imballaggi d’acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, impedendo così che questi materiali riutilizzabili finiscano in discarica.
Finora il contributo ambientale è stato unico, una cifra prefissata per ognuno dei sei materiali: da un minimo di 4 euro a tonnellata per gli imballaggi in carta, ad un massimo di 188 euro a tonnellata per quelli in plastica (tariffe del 2015).
Il costo relativamente elevato del contributo ambientale per la plastica è giustificato dalla difficoltà di differenziare i vari tipi di plastiche: alcuni sono facilmente selezionabili e riutilizzabili, altri sono di difficile trattamento.
Ora il CONAI ha deciso di stabilire tariffe diverse a seconda del tipo di plastica utilizzato nei singoli imballaggi: un contributo più basso per le plastiche “facili”, e più oneroso per le altre.
A questo scopo sono stati definiti 60 tipi di imballaggi, classificati poi in tre categorie che definiranno tre livelli tariffari.
Gli imprenditori, per risparmiare sul contributo, saranno così incentivati a produrre, ordinare e utilizzare materiali e soluzioni di imballaggio più sostenibili.
Per quantificare il nuovo contributo ambientale sono stati individuati tre parametri:

1) la facilità di selezione degli imballaggi che arrivano alla fase del riciclo;

2) l’effettiva riciclabilità del materiale plastico;

3) il circuito di destinazione, distinguendo tra domestico e commerciale/industriale.

BioEcoGeo_Roberto De Santis_CONAIA questo punto inizia un periodo di sperimentazione e verifiche che durerà circa un anno, al termine del quale saranno definite le tre tariffe del nuovo contributo ambientale per gli imballaggi di plastica. «Sono orgoglioso del lavoro fatto e del traguardo raggiunto, essendo da tempo convinti di come il contributo unico per materiale non premi adeguatamente la ricerca e l’impegno verso imballaggi più orientati all’economia circolare» ha dichiarato Roberto De Santis, presidente del CONAI, che ha poi annunciato soluzioni simili anche per gli altri materiali: «Abbiamo deciso di cominciare dagli imballaggi in plastica, il materiale più complesso per la varietà delle tipologie e per le tecnologie di selezione e di riciclo; in seguito potremo andare avanti sugli altri materiali».



Redazione

Bioecogeo non è solo una rivista o un sito bensì un progetto! Creare un modello di società più consapevole, forte della condivisione e diffusione di una cultura ambientale per il benessere del singolo individuo e del pianeta in cui vive.


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

18 − quattro =