I ranger del Parco Nazionale Kruger, la più grande riserva del Sudafrica, hanno ucciso 350 tra ippopotami e bufali per far fronte all’emergenza siccità, la più drammatica in oltre trent’anni.

Caos in Sudafrica
La carne degli animali verrà distribuita alle comunità più povere lungo il perimetro del Parco. Gli ippopotami sono a quota 7.500 esemplari, mentre i bufali a 47mila, il livello più alto mai registrato. Le autorità sottolineano che la siccità, che sta colpendo milioni di persone in parecchi Paesi, causerà inevitabilmente molti decessi anche tra questi animali che si nutrono di grandi quantità di vegetazione.
Già all’inizio dell’anno il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, aveva dichiarato lo stato di calamità nelle aree rurali. Ora è l’intera zona che va dal Sudafrica allo Zambia a essere messa in ginocchio dall’assenza di pioggia. In queste aree, l’equilibrio dell’ecosistema è ormai in crisi: “Le greggi vengono falcidiate dalla sete, molte riserve d’acqua sono a secco, decine di milioni di persone rischiano di finire vittima della carestia, il prezzo dei cereali è alle stelle”.











